…si tratta di una pittura che pur cogliendo con estrema rapidità le vibrazioni luminose e cromatiche del mondo notevole che ci circonda, non dissolve mai i tessuti connettivi e le strutture spaziali delle sue scene. Il pittore ha felici ritorni di memoria che richiamano ambienti e luoghi che il ricordo rende vivi e reali.
Mario de Angeli è un fedele della pittura vista come cronaca emotiva ed evocazione di memorie e di nostalgie così il suo filone convive momenti costanti per l’interesse realistico che le contraddistingue tutte indistintamente. L’osservazione del paesaggio e degli scorci di città come Venezia, Milano, Napoli, Roma ecc, sono come voce preminente nella complessa dialettica del divenire pittorico. Se egli dipinge quello che attualmente dipinge è perché sente un forte rispetto, perciò la sua pittura dà le sensazioni più intime che ci appaiono tradotte a misura sulla tela.
U. Di Lorenzo
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